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	<title>Commenti per Matteo Stagi - Web Architect</title>
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	<description>Web development, marketing, design, trends, ideas</description>
	<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:01:44 +0000</pubDate>
	
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		<item>
		<title>Commenti su Il futuro delle web agency non sta nell&#8217;installazione di WordPress di Matteo Santiloni</title>
		<link>http://www.matteostagi.it/2010/il-futuro-web-agency-installazione-wordpress/comment-page-1/#comment-2459</link>
		<dc:creator>Matteo Santiloni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 17:54:51 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Matteo, finalmente qualcuno che cerca di fare un pò di chiarezza su WP. Certamente WP non è il futuro di una web agency ma senza dubbio è uno strumento che ogni web agency dovrebbe conoscere. Quello che più mi spaventa in realtà non solo le installazioni di WP ma una serie di "guru" che traducendo qualche articolo di qualche noto blog americano, si ergono a "super consulenti" . Gente che dice che basta un blog in WP per fare soldi con AdSense (mentre i soldi li fanno loro dicendo queste fandonie) .... gente che non si è mai "sporcata" le mani con css, php, mysql  e che non ha mai gestito sito da qualche milione di pageviews al mese .... ma che lo stesso pretende di "sapere" ... Alla fine il tentativo un pò subdolo è questo: "non date soldi alle web agency, dateli a me che vi faccio da consulente, tanto per fare un sito basta WP" ... poi se quel template è già stato adottato da altri 30 siti... 
Mi fermo qui perchè di cose ne averi da dire tante altre ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Matteo, finalmente qualcuno che cerca di fare un pò di chiarezza su WP. Certamente WP non è il futuro di una web agency ma senza dubbio è uno strumento che ogni web agency dovrebbe conoscere. Quello che più mi spaventa in realtà non solo le installazioni di WP ma una serie di &#8220;guru&#8221; che traducendo qualche articolo di qualche noto blog americano, si ergono a &#8220;super consulenti&#8221; . Gente che dice che basta un blog in WP per fare soldi con AdSense (mentre i soldi li fanno loro dicendo queste fandonie) &#8230;. gente che non si è mai &#8220;sporcata&#8221; le mani con css, php, mysql  e che non ha mai gestito sito da qualche milione di pageviews al mese &#8230;. ma che lo stesso pretende di &#8220;sapere&#8221; &#8230; Alla fine il tentativo un pò subdolo è questo: &#8220;non date soldi alle web agency, dateli a me che vi faccio da consulente, tanto per fare un sito basta WP&#8221; &#8230; poi se quel template è già stato adottato da altri 30 siti&#8230;<br />
Mi fermo qui perchè di cose ne averi da dire tante altre &#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il futuro delle web agency non sta nell&#8217;installazione di WordPress di Valentino</title>
		<link>http://www.matteostagi.it/2010/il-futuro-web-agency-installazione-wordpress/comment-page-1/#comment-2445</link>
		<dc:creator>Valentino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 13:09:09 +0000</pubDate>
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		<description>nella webagency londinese in cui lavoro, un discorso come questo:

"chiunque vi chieda più di un giorno di lavoro per installarvi un sito con WP come CMS, che copre il 90% delle esigenze delle PMI italiane, vi sta raggirando"

non ha senso.

per quanto riguarda sviluppo abbiamo tre reparti: user experience, graphic design, e development (senza contare brand, marketing e comunicazione)

la scelta di un CMS piuttosto che un'altro semplifica solo una piccola parte del "development".

d'accordo, tutto questo apparato è overkill per una PMI italiana, ma anche togliendo una grossa fetta di skills, io lascerei sempre e comunque il trio user experience (dimenticata in italia) + graphic design + development.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nella webagency londinese in cui lavoro, un discorso come questo:</p>
<p>&#8220;chiunque vi chieda più di un giorno di lavoro per installarvi un sito con WP come CMS, che copre il 90% delle esigenze delle PMI italiane, vi sta raggirando&#8221;</p>
<p>non ha senso.</p>
<p>per quanto riguarda sviluppo abbiamo tre reparti: user experience, graphic design, e development (senza contare brand, marketing e comunicazione)</p>
<p>la scelta di un CMS piuttosto che un&#8217;altro semplifica solo una piccola parte del &#8220;development&#8221;.</p>
<p>d&#8217;accordo, tutto questo apparato è overkill per una PMI italiana, ma anche togliendo una grossa fetta di skills, io lascerei sempre e comunque il trio user experience (dimenticata in italia) + graphic design + development.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il futuro delle web agency non sta nell&#8217;installazione di WordPress di Matteo Stagi</title>
		<link>http://www.matteostagi.it/2010/il-futuro-web-agency-installazione-wordpress/comment-page-1/#comment-2443</link>
		<dc:creator>Matteo Stagi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 09:46:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteostagi.it/?p=3222#comment-2443</guid>
		<description>Gianluca, grazie per il tuo intervento. Io il tuo post l'ho letto e penso che lo abbia anche fatto Dadda. Seguendo sia il tuo blog che i tuoi interventi su FriendFeed credo di potere conoscere abbastanza bene il tuo pensiero e di condividerlo anche.

Tuttavia non posso che concordare con quanto scrive Roberto Dadda:
&lt;blockquote cite=""&gt;
Nella storia del software, e i siti non fanno eccezione, ogni tanto qualcuno fa affermazioni del genere che sono pericolosissime perché creano false aspettative.
&lt;/blockquote&gt;

Tu sei una persona molto seguita e con molto credito specie nel mondo "2.0". Per questo certe sintesi, facilmente male interpretabili, dovrebbero essere esternate con più cautela.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianluca, grazie per il tuo intervento. Io il tuo post l&#8217;ho letto e penso che lo abbia anche fatto Dadda. Seguendo sia il tuo blog che i tuoi interventi su FriendFeed credo di potere conoscere abbastanza bene il tuo pensiero e di condividerlo anche.</p>
<p>Tuttavia non posso che concordare con quanto scrive Roberto Dadda:</p>
<blockquote cite=""><p>
Nella storia del software, e i siti non fanno eccezione, ogni tanto qualcuno fa affermazioni del genere che sono pericolosissime perché creano false aspettative.
</p></blockquote>
<p>Tu sei una persona molto seguita e con molto credito specie nel mondo &#8220;2.0&#8243;. Per questo certe sintesi, facilmente male interpretabili, dovrebbero essere esternate con più cautela.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sperimentazioni: tutti i commenti e post di friendfeed su un articolo nel nostro blog di Matteo Stagi</title>
		<link>http://www.matteostagi.it/2009/tutti-i-commenti-e-post-di-friendfeed-su-un-articolo-nel-nostro-blog/comment-page-1/#comment-2442</link>
		<dc:creator>Matteo Stagi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 09:25:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteostagi.it/?p=1037#comment-2442</guid>
		<description>Aggiornamento. Ho notato un rallentamento nel caricamento delle pagine del blog ogni volta che FriendFeed è lento (e capita abbastanza spesso).

Per questo ho aggiunto un time-out di 3 secondi alla chiamata alle API di FF. Se FriendFeed non risponde entro il termine massimo, il web service restituisce una stringa vuota.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiornamento. Ho notato un rallentamento nel caricamento delle pagine del blog ogni volta che FriendFeed è lento (e capita abbastanza spesso).</p>
<p>Per questo ho aggiunto un time-out di 3 secondi alla chiamata alle API di FF. Se FriendFeed non risponde entro il termine massimo, il web service restituisce una stringa vuota.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il futuro delle web agency non sta nell&#8217;installazione di WordPress di gluca</title>
		<link>http://www.matteostagi.it/2010/il-futuro-web-agency-installazione-wordpress/comment-page-1/#comment-2441</link>
		<dc:creator>gluca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 09:23:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteostagi.it/?p=3222#comment-2441</guid>
		<description>Hai ragione, la sintesi porta a esprimersi male o cmq a essere male interpretati, oppure interpretati alla lettera o in senso *operativo* come la vedi tu, che lavori "nel settore" (e se permetti, nel settore delle web agency ci ho lavorato dal 97 e ci lavoro tuttora, come committente e come consulente :)

Quello che scrivi dal punto di vista di un mondo perfetto è tutto vero, ma spesso è nelle pieghe della realtà che trovi giustificazione alla mia visione: ti riporto qui per rapidità, il commento fatto su FF. ciao!

&lt;blockquote cite=""&gt; "il mio discorso non è che siccome io lo so fare, lo specialista non serve più, figuriamoci (bisognerebbe leggere il post, BTW, vale anche per Dadda). Il senso è invece che la rete ha democratizzato molti tool e molti skill, e quindi alzato l'asticella. Siete professionisti? Dimostratelo! Avete un CMS "proprietario" customizzato sviluppato da voi che cercate di vendermi a n milioni di euro? Facciamo il confronto con WP! 
Io sono contrario (e credo che alla lunga vivaddio moriranno) alle customizzazioni imposte più per il ricavo del consulente o alla follia creativa o all'ego dei committenti che per effettive esigenze dello user finale. Tutto qua.
&lt;/blockquote&gt; 

BTW: il mio tema è ovviamente provvisorio, se fossi un'azienda avrei pagato un consulente che mi avrebbe proposto un'animazione flash molto emozionale e appealing ecc. ecc. ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione, la sintesi porta a esprimersi male o cmq a essere male interpretati, oppure interpretati alla lettera o in senso *operativo* come la vedi tu, che lavori &#8220;nel settore&#8221; (e se permetti, nel settore delle web agency ci ho lavorato dal 97 e ci lavoro tuttora, come committente e come consulente <img src='http://www.matteostagi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quello che scrivi dal punto di vista di un mondo perfetto è tutto vero, ma spesso è nelle pieghe della realtà che trovi giustificazione alla mia visione: ti riporto qui per rapidità, il commento fatto su FF. ciao!</p>
<blockquote cite=""><p> &#8220;il mio discorso non è che siccome io lo so fare, lo specialista non serve più, figuriamoci (bisognerebbe leggere il post, BTW, vale anche per Dadda). Il senso è invece che la rete ha democratizzato molti tool e molti skill, e quindi alzato l&#8217;asticella. Siete professionisti? Dimostratelo! Avete un CMS &#8220;proprietario&#8221; customizzato sviluppato da voi che cercate di vendermi a n milioni di euro? Facciamo il confronto con WP!<br />
Io sono contrario (e credo che alla lunga vivaddio moriranno) alle customizzazioni imposte più per il ricavo del consulente o alla follia creativa o all&#8217;ego dei committenti che per effettive esigenze dello user finale. Tutto qua.
</p></blockquote>
<p>BTW: il mio tema è ovviamente provvisorio, se fossi un&#8217;azienda avrei pagato un consulente che mi avrebbe proposto un&#8217;animazione flash molto emozionale e appealing ecc. ecc. <img src='http://www.matteostagi.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Rapporto tra Identità in rete, reputazione online e vita reale. di Meentelab</title>
		<link>http://www.matteostagi.it/2009/rapporto-tra-identita-in-rete-reputazione-online-e-vita-reale/comment-page-1/#comment-2297</link>
		<dc:creator>Meentelab</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 15:01:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteostagi.it/?p=1074#comment-2297</guid>
		<description>Nella società digitale l'io con cui eravamo abituati a lavorare si frammenta, vivendo una molteplicità del sé, delle multipersonalità, delle identità mutevoli.
Nella Websfera domina la comunicazione comunque e ovunque, con qualsiasi media: tutto va sperimentato condividendo esperienze ( social networking), relazioni in gruppi reali o virtuali di breve durata, o creati per l'occasione.Si vivono così mutevoli forme di coscienza, il digit-IO proteiforme, flessibile, capace di adattarsi continuamente alle nuove circostanze, trasformandosi in forme di mimetismi buoni per l'occasione.
La sola autorità ammessa è l’Io, a sua volta mandata in frantumi dalla cultura dell’anonimato online."Il continuo flusso informativo è un vortice che cattura contenuti rigurgitandoli in laghi artificiali e giganteschi, ma stagnanti e stantii... La cultura della modernità liquida non è più una cultura dell’apprendimento e dell’accumulazione, è invece una cultura del disimpegno, della discontinuità e della dimenticanza... lo sciame inquieto del Web inondandoci di soundbites e immagini fagocita le discussioni e i pensieri reali" (Zygmunt Bauman ).

Benvenuti nella Digital Life

Mentelab</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella società digitale l&#8217;io con cui eravamo abituati a lavorare si frammenta, vivendo una molteplicità del sé, delle multipersonalità, delle identità mutevoli.<br />
Nella Websfera domina la comunicazione comunque e ovunque, con qualsiasi media: tutto va sperimentato condividendo esperienze ( social networking), relazioni in gruppi reali o virtuali di breve durata, o creati per l&#8217;occasione.Si vivono così mutevoli forme di coscienza, il digit-IO proteiforme, flessibile, capace di adattarsi continuamente alle nuove circostanze, trasformandosi in forme di mimetismi buoni per l&#8217;occasione.<br />
La sola autorità ammessa è l’Io, a sua volta mandata in frantumi dalla cultura dell’anonimato online.&#8221;Il continuo flusso informativo è un vortice che cattura contenuti rigurgitandoli in laghi artificiali e giganteschi, ma stagnanti e stantii&#8230; La cultura della modernità liquida non è più una cultura dell’apprendimento e dell’accumulazione, è invece una cultura del disimpegno, della discontinuità e della dimenticanza&#8230; lo sciame inquieto del Web inondandoci di soundbites e immagini fagocita le discussioni e i pensieri reali&#8221; (Zygmunt Bauman ).</p>
<p>Benvenuti nella Digital Life</p>
<p>Mentelab</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Thematic: Guida ai Child Theme di Tommy David</title>
		<link>http://www.matteostagi.it/2009/thematic-guida-ai-child-theme/comment-page-1/#comment-1909</link>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 14:38:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.altamentedecorativo.com/?page_id=1750#comment-1909</guid>
		<description>Ottimi tutorial, grazie. :-)

Manca solo di correggere alcuni link alle singole lezioni (l'Introduzione ad esempio punta ancora verso AltamenteDecorativo, ma ho visto che è reperibile anche &lt;a href="http://www.matteostagi.it/2009/introduzione-ai-child-theme-per-thematic-lezione-1/" rel="nofollow"&gt;qua&lt;/a&gt;...).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimi tutorial, grazie. <img src='http://www.matteostagi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Manca solo di correggere alcuni link alle singole lezioni (l&#8217;Introduzione ad esempio punta ancora verso AltamenteDecorativo, ma ho visto che è reperibile anche <a href="http://www.matteostagi.it/2009/introduzione-ai-child-theme-per-thematic-lezione-1/"  rel="nofollow">qua</a>&#8230;).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Follow Friday più completi e utili con le liste di Twitter - #FF di Lolindir Faelivrin</title>
		<link>http://www.matteostagi.it/2009/follow-friday-piu-completi-e-utili-con-le-liste-di-twitter-ff/comment-page-1/#comment-1902</link>
		<dc:creator>Lolindir Faelivrin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 16:23:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteostagi.it/?p=3105#comment-1902</guid>
		<description>Non trovo "carino" ridurre il #FF ad una semplice lista, infatti preferisco aggioungere una piccola descrizione ai miei suggerimenti del venerdì.

Cmq è innegabile che la tua soluzione è molto comoda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non trovo &#8220;carino&#8221; ridurre il #FF ad una semplice lista, infatti preferisco aggioungere una piccola descrizione ai miei suggerimenti del venerdì.</p>
<p>Cmq è innegabile che la tua soluzione è molto comoda</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su UpStart &#038; StartUp web: il modello economico non cambia nel business 2.0 di Massimo Sgrelli</title>
		<link>http://www.matteostagi.it/2009/startup-web-modello-economico-business/comment-page-1/#comment-1648</link>
		<dc:creator>Massimo Sgrelli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 13:50:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteostagi.it/?p=1188#comment-1648</guid>
		<description>Matteo - condivido quello che dici e ti assicuro che in SIlicon Valley (dalla quale sono appena tornato) fanno esattamente la stessa cosa, solo che per loro l'ecosistema è fatto da aziende che operano sulla rete come core business. Quindi in ogni caso, se vogliamo vendere servizi e farlo localmente (in Italia) dobbiamo parlare la lingua dei nostri clienti (che vendono piastrelle, macchinari per la sanità, polizze assicurative, ecc.). Parliamo comunque di operare nel campo delle iniziative progettuali - ritagliate sulle esigenze dei nostri clienti. Io ho costruito un piccolo gioiello su questo approccio. Purtroppo non sono riuscito a partecipare ad UpStart, ma sono convinto che momenti di incontro tra noi - addetti ai lavori - possono aiutarci a pensare a livello globale e fare come già altri (conosci Balsamiq immagino) fanno nel mondo: produrre localmente e usare la rete come vetrina per la vendita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Matteo - condivido quello che dici e ti assicuro che in SIlicon Valley (dalla quale sono appena tornato) fanno esattamente la stessa cosa, solo che per loro l&#8217;ecosistema è fatto da aziende che operano sulla rete come core business. Quindi in ogni caso, se vogliamo vendere servizi e farlo localmente (in Italia) dobbiamo parlare la lingua dei nostri clienti (che vendono piastrelle, macchinari per la sanità, polizze assicurative, ecc.). Parliamo comunque di operare nel campo delle iniziative progettuali - ritagliate sulle esigenze dei nostri clienti. Io ho costruito un piccolo gioiello su questo approccio. Purtroppo non sono riuscito a partecipare ad UpStart, ma sono convinto che momenti di incontro tra noi - addetti ai lavori - possono aiutarci a pensare a livello globale e fare come già altri (conosci Balsamiq immagino) fanno nel mondo: produrre localmente e usare la rete come vetrina per la vendita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su UpStart &#038; StartUp web: il modello economico non cambia nel business 2.0 di Matteo Stagi</title>
		<link>http://www.matteostagi.it/2009/startup-web-modello-economico-business/comment-page-1/#comment-1629</link>
		<dc:creator>Matteo Stagi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:25:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteostagi.it/?p=1188#comment-1629</guid>
		<description>Mi rendo conto che nel post sembrava mi riferissi in maniera specifica a UpStart Roma.

L'evento, che mi è piaciuto molto, è stata l'occasione per una mia riflessione più generale. In particolare sulla necessità, che avverto, di allargare il pubblico di questi incontri anche a soggetti imprenditoriali estranei al mondo web. 

A tutto vantaggio di chi, come noi, opera nel settore. Ma anche delle imprese che necessitano di una formazione sui temi della comunicazione via internet.

Ben vengano questi incontri tra addetti ai lavori: le competenze richieste su internet sono sempre più ampie (comunicatori, programmatori, esperti di interfacce e design, ecc). Fare dialogare queste differenti professionalità è una assoluta necessità per potere produrre davvero innovazione.

Ma non limitiamoci solo a questo, pena l'autoreferenzialità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rendo conto che nel post sembrava mi riferissi in maniera specifica a UpStart Roma.</p>
<p>L&#8217;evento, che mi è piaciuto molto, è stata l&#8217;occasione per una mia riflessione più generale. In particolare sulla necessità, che avverto, di allargare il pubblico di questi incontri anche a soggetti imprenditoriali estranei al mondo web. </p>
<p>A tutto vantaggio di chi, come noi, opera nel settore. Ma anche delle imprese che necessitano di una formazione sui temi della comunicazione via internet.</p>
<p>Ben vengano questi incontri tra addetti ai lavori: le competenze richieste su internet sono sempre più ampie (comunicatori, programmatori, esperti di interfacce e design, ecc). Fare dialogare queste differenti professionalità è una assoluta necessità per potere produrre davvero innovazione.</p>
<p>Ma non limitiamoci solo a questo, pena l&#8217;autoreferenzialità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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